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Agape
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mwdwmweaÀgapecite-ref-1[1] o mwfqmwfgagàpecite-ref-2[2]cite-ref-3[3] (mwhwin greco antico ἀγάπη?, agápē, mwiain latino mwiqcaritascite-ref-caritas-4-0[4]) significa mwjgamore disinteressato, immenso, smisurato. Viene utilizzato nella mwjwteologia cristiana per indicare l'mwkaamore di Dio nei confronti dell'umanità.
Contents
• Note
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Etimologia
Il termine, rintracciabile nell'espressione ebraica mwlaahabâ dell'mwlqAntico Testamento,cite-ref-5[5] è presente nella mwmgBibbia dei Settanta,cite-ref-6[6] nella versione greca dei mwnwVangeli,cite-ref-7[7] e nelle mwpaLettere di Paolo.cite-ref-8[8] Nel mwqqvangelo di Giovanni è anche sinonimo di mwqgeucaristia.cite-ref-9[9]
Il verbo greco mwsaἀγαπἀω era citato in autori della mwsqGrecia classica, per i quali significava «accogliere con affetto», «avere caro», oppure «essere contento», «preferire»,cite-ref-10[10], mentre come sostantivo lo si trova in mwtgmwtwIliade come «amore della virilità», «coraggio».
L'equivalente vocabolo latino mwuqmwugcaritascite-ref-caritas-4-1[4] è stato poi utilizzato da altri autori e mwvwfilosofi cristiani, soprattutto di tradizione mwwaneoplatonica,cite-ref-11[11] per indicare lo slancio, l'entusiasmo dell'amore verso un coniuge, la famiglia, o una qualunque particolare attività, a differenza della mwxqmwxgphilia, sentimento di mwxwamicizia di carattere generalmente non sessuale, e in contrasto con mwyamwyqeros, l'attrazione mwygcarnale.cite-ref-12[12]
Nel mitraismo
Già nel mwdwmitraismo lmwea'mweqagape stava a indicare un mwegbanchetto mwewrituale riservato ai soli mwfainiziati, che si teneva in una stanza specifica del mwfqmitreo. Basato sulla consumazione di vino e pane, consisteva in una sorta di mwfgteofagia che simboleggiava il sacrificio del mwfwsangue e della mwgacarne del mwgqtoro, col cui mwggsacrificio veniva celebrata la vittoria di mwgwMitra e la fecondazione della mwhaterra, dando inizio al suo ciclo vitale.cite-ref-14[14]
Nel cristianesimo
Eros
e
Àgape
I due modi complementari di intendere l'amore:
• Eros, come desiderio di possesso, di inglobare l'altro nell'io;
• Ágape, come dono disinteressato, andando oltre se stessi.
Lmwiw'mwjaagape per i cristiani delle origini era una pratica caritatevole consistente in un banchetto comunitario comprendente la mwjqmessa, una comunione, espressione più in generale del legame di una comunità umana riunita insieme e vincolata dall'amore fraterno.
Durante il suo svolgimento doveva quindi essere previsto il rituale dell'mwjweucaristia, in ricordo dell'mwkaUltima cena da cui presumibilmente deriva, anche se questo legame col banchetto sacro tese a dissolversi col tempo, man mano che cresceva il numero dei fedeli, con una conseguente diversificazione dei due riti.cite-ref-15[15]
Eros e agape
«Poiché è donando che si riceve.»
Sul piano filosofico il termine passò invece a indicare l'amore spirituale, come superamento dellmwmg'mwmweros che è l'amore di mwnaattrazione tra uomo e donna.cite-ref-16[16] Mentre in mwoqPlatone lmwog'mwoweros è un amore di tipo ascensivo, animato dalla bramosia di possedere l'oggetto amato, vissuto come esigenza di completamento e bisogno di appropriarsi di ciò che a noi manca, lmwpa'mwpqagape è la risposta di Dio a un tale desiderio, e consiste nella scoperta apparentemente paradossale che solo nel dono di sé lmwpg'mwpweros può approdare alla meta tanto anelata, giungendo a infinita e totale soddisfazione.
Nella mwqqBibbia e, in particolare nel mwqgNuovo Testamento, la parola è usata infatti non in contrapposizione con l'amore "umano", ma come completamento e sublimazione dello stesso. Lmwqw'mwraAgape è infatti per i mwrqcristiani il vertice più alto dell'amore, il punto in cui la mwrgfilosofia culmina nella mwrwreligione, quando dopo aver percorso l'ascesi filosofica ha inizio il cammino inverso, per rendere partecipi gli altri uomini della Verità appena raggiunta.cite-ref-nygren-17-0[17] Lmwta'mwtqAgape è quindi l'amore gratuito, di colui che dona tutto sé stesso all'altro o agli altri senza prevedere o pretendere nulla in cambio, ed è perciò incondizionato e mwtgmwtwassoluto.cite-ref-18[18]
Dibattito critico
Il rapporto tra le due forme di amore è stato al centro di un dibattito critico tra gli studiosi. Mentre Anders Nygren distingueva nettamente lmwvw'mwwaagape dallmwwq'mwwgeros, attribuendo il primo al mwwwcristianesimo e il secondo al mwxamondo greco, mwxqBenedetto XVI nella sua enciclica presenta invece le due forme di amore come espressioni complementari di un unico sentimento. Richiamandosi a vicenda pervadono entrambe il messaggio mwxgbiblico: «mwxwEros e mwyaagape, amore ascendente e amore discendente, non si lasciano mai separare completamente l'uno dall'altro [...] . La fede biblica non costruisce un mondo parallelo o un mondo contrapposto rispetto a quell'originario fenomeno umano che è l'amore, ma accetta tutto l'uomo intervenendo nella sua ricerca di amore per purificarla, dischiudendogli al contempo nuove dimensioni».cite-ref-19[19]
In polemica con Nygren, John Michael Rist ha sostenuto che il concetto di mwzwagape non è estraneo neppure a mw0aPlatone e ai mw0qneoplatonici pagani, sebbene costoro utilizzino esclusivamente il termine mw0geros: «Nygren ha indubbiamente ragione nel sostenere che sia Platone che Plotino parlano più dell'amore appetitivo che di qualunque altra specie di Eros, ma entrambi hanno perfezionato il loro concetto di amore nella direzione della Agape, in una misura molto più grande di quella ammessa da Nygren».cite-ref-20[20] Egli rileva ad esempio che lmw1w'mw2aeros in mw2qPlotino non sembra essere soltanto un movimento ascensivo, ma anche una forza creatrice, propria dell'mw2gUno che «ama se stesso»:cite-ref-21[21]
«Si deve ammettere che l'Eros dell'Uno è riferito a sé stesso; ciò, tuttavia, non lo rende appetitivo, dal momento che l'Uno è per natura perfetto e senza bisogni. Inoltre, tutte le cose sono nell'Uno. Eros è rivolto all'Uno in sé stesso e all'Uno presente con i suoi effetti. Dal momento che proprio questa presenza è la causa dell'esistenza delle altre cose, è chiaro che Plotino non è distante dall'identificare Eros con il potere della creazione, con il dare indiminuito che l'Uno possiede. L'Uno è la causa delle altre Ipostasi; è anche amore di sé. Pertanto, l'amore che l'Uno ha di sé stesso, con la sua contemplazione di sé, dev'essere la causa delle altre Ipostasi.»
(John M. Rist, Eros e Psyche, p. 110, Vita e Pensiero, 1995)
Del resto, anche nei cristiani mw4qOrigene e mw4gDionigi, secondo Rist, mw4weros e mw5aagape non sono ritenuti in contrasto tra di loro,cite-ref-22[22] sebbene la letteratura cristiana abbia preferito adoperare il termine mw6qagape per evitare gli equivoci a cui si sarebbe prestato l'utilizzo di mw6geros, qualora inteso in senso troppo «carnale». Un uso di mw6weros accanto a quello di mw7aagape lo si ritrova pure in mw7qGregorio di Nissa, nel quale secondo Walther Völker esso sarebbe da leggere analogamente non come amore possessivo per un malinteso influsso platonico come sostenuto da Nygren, ma alla luce appunto dellmw7w'mw8aagape e della dottrina cristiana della mw8qgrazia.cite-ref-23[23]
Note
cite-note-11. ↑ citereftreccani-agapemw-amw-qagape, in mw-gTreccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
cite-note-22. ↑ citerefsapere-gape-o-agapemwaqimwaqmàgape o agape, in mwaqqSapere.it, mwaquDe Agostini.
cite-note-33. ↑ mwaqkmwaqomwaqsDIZIONARIO ITALIANO OLIVETTI, su mwaqwwww.dizionario-italiano.it. mwaq0URL consultato il 3 settembre 2019.
cite-note-caritas-44. ↑ mwaruBattista Mondin, mwaryStoria della metafisica, vol. II, p. 12, ESD, Bologna 1998, alla sezione: "Il concetto di carità (mwarccaritas, mwargagape)".
cite-note-55. ↑ E. Stauffer, mwarwAgapao, in G. Kittel-G. Friedrich, mwar0Grande lessico del Nuovo Testamento, vol. I, Paideia, Brescia 1965, col. 102.
cite-note-66. ↑ Col significato di "amore", "affezione", "oggetto di amore", "carità"; e col significato ulteriore di mwaseagape inteso come convito dei cristiani, in mwasimwasmEcclesiastico (mwasqLorenzo Rocci, mwasumwasyVocabolario Greco-Italiano, mwascSocietà Editrice Dante Alighieri, Città di Castello (Perugia), mwasg1993, p. 6).
cite-note-88. ↑ «Lmwate'mwatiagàpe è la pienezza della Legge» (mwatmRomani mwatqmwatumwatyRm 13, 10, su mwatclaparola.net.); «Se avessi il dono della profezia, se conoscessi tutti i misteri e avessi tutta la sapienza, se possedessi tanta fede da trasportare le montagne, ma non avessi lmwatg'mwatkagápe, non sarei nulla» (Paolo, mwatomwatsCorinzi I, 13,2).
cite-note-99. ↑ mwat8mwauamwaueEros, philia e agape, su mwauicollevalenza.it.
cite-note-1111. ↑ Ad esempio mwausAgostino d'Ippona, in mwauwMeditazioni, V, 4, p. 135. mwau0Scoto Eriugena e mwau4Duns Scoto conserveranno la concezione agostiniana d'ispirazione platonica.
cite-note-1212. ↑ Sulla differenza terminologica tra mwaviagape, mwavmeros e mwavqfilos, cfr. E. Stauffer, mwavuAgapao, (mwavyop. cit.) in G. Kittel-G. Friedrich, mwavcGrande lessico del Nuovo Testamento, vol. I, Paideia, Brescia 1965, coll. 57-146.
cite-note-1313. ↑ mwavsmwavwmwav0Dizionario Borghini e Panzini, su mwav4woerterbuchnetz.de, maggio 2019.
cite-note-1414. ↑ mwawiRoberto Pierpaoli, mwawmmwawqReligioni e culti nella Roma antica, Bookstones, 2014, p.mwawu 364.
cite-note-1515. ↑ Il banchetto serale sarebbe stato infine abolito nel IV secolo, perché i suoi aspetti profani avrebbero preso il sopravvento su quelli sacrali dell'eucaristia, e sostituito con altre forme di carità, cfr. mwawkUmberto Fracassini (a cura di), mwawomwawsAgape, in mwawwmwaw0mwaw4Enciclopedia Italianamwaw8, Treccani, 1929.
cite-note-1616. ↑ «All'amore tra uomo e donna, [...] l'mwaxmantica Grecia ha dato il nome di mwaxqeros» (mwaxuBenedetto XVI, lettera enciclica mwaxymwaxcDeus caritas est, n. 3). In questa prima mwaxgenciclica di papa Benedetto XVI viene trattato proprio il tema dell'evoluzione dall'amore puramente corporeo tipico del mwaxkmondo greco (mwaxomwaxseros) verso l'amore più completo del messaggio cristiano (appunto mwaxwàgape).
cite-note-nygren-1717. ↑ Anders Nygren, mwayaAgape and Eros, Stoccolma 1930.
cite-note-1818. ↑ Sempre con esame critico attento dei testi, mwayqTommaso d'Aquino, autore di uno studio sistematico e rigoroso della mwayuCristologia, e in totale accordo col filosofo greco mwayyAristotele, definirà l'amore, anche con esplicito riferimento alla parola greca mwaycagape, come il "volere il bene di un altro" (mwaygmwaykSumma I-II, 26, 4), attribuendogli le proprietà del dono, della gratuità e della fedeltà.
cite-note-1919. ↑ Benedetto XVI, mway0Deus caritas est, n. 7-8.
cite-note-2020. ↑ John M. Rist, mwazeEros e Psyche: studi sulla filosofia di Platone, Plotino e Origene, pp. 112-113, Vita e Pensiero, 1995.
cite-note-2222. ↑ Rist, mwazsop. cit., p. 255.
cite-note-2323. ↑ Walther Völker, mwaz8Gregorio di Nissa filosofo e mistico, pp. 222-223, Vita e Pensiero, 1993.
Bibliografia
• citerefgarzantiAAVV, Enciclopedia Garzanti di Filosofia, a cura di Redazioni Garzanti, Milano, Garzanti Editore, 1994, ISBN 88-11-50460-0.
• mwaakFrancesco I, mwaaomwaasAmoris Lætitia, esortazione apostolica, 2016.
• Anders Nygren, mwaa0mwaa4Eros e Agape. La nozione cristiana dell'amore e le sue trasformazioni, trad. it., mwaa8Il Mulino, Bologna 1971.
• John Michael Rist, mwabeEros e Psyche: studi sulla filosofia di Platone, Plotino e Origene, trad. it. a cura di Enrico Peroli, mwabiVita e Pensiero, Milano 1995 ISBN 978-88-343-0567-6.
• Walther Völker, mwabuGregorio di Nissa filosofo e mistico, trad. it. a cura di Claudio Moreschini e Chiara Ombretta Tommasi, Vita e Pensiero, Milano 1993 ISBN 978-88-343-0564-5.
• Dario Cornati, mwabg"Ma più grande è l'amore". Verità e giustizia di agápē, mwabkQueriniana, Brescia 2019 ISBN 978-88-399-0495-9.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-itÀgape, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-itàgape o agape, su sapere.it, De Agostini.
• mwac0Le due facce dell'amore: Eros e Agape, su cantalamessa.org (archiviato dall'url originale il 15 ottobre 2014).
• mwac8L'Agape nei Padri Apostolici, su uprait.org. URL consultato l'11 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2014).